Mele Antiche

Oltre alle varietà più commerciali che vengono coltivate nei nostri frutteti, grande importanza rivestono le Antiche Mele Piemontesi Presidio Slow Food.

Alla fine del decennio scorso, l’azienda ha ingrandito le superfici dedicate ai frutteti, e con l’adesione all’Associazione, incrementato la coltivazione di vecchie varietà già presenti in azienda, dedicandovi una parte dei nuovi impianti.

Le Antiche Mele rappresentano un’estensione dell’esperienza olfattiva e gustativa, un ventaglio di forme particolari e ben riconoscibili, associata ad un patrimonio superiore di elementi nutrizionali, nonchè una serbevolezza unica nel genere. Sono tendenzialmente piante vigorose, che purtroppo però subiscono pesantemente l’alternanza produttiva. Questo è stato probabilmente il motivo del loro lento declino durante il fine secolo scorso, soffocate per dimensioni e quantità dalle varietà più attraenti a livello visivo.

Con l’avvento del fenomeno Slow Food, di cui condividiamo la filosofia di salvaguardia della biodiversità, della natura, dei prodotti e dei saperi agricoli, anche le Antiche Mele Piemontesi hanno risalito la china della popolarità presso i consumatori, che fortunatamente stanno pian piano emergendo dal limbo del consumo cieco e obnubilato dalla pubblicità.

CARLA Frutto di piccola pezzatura, con buccia liscia, di colore gialloverde con il tipico baffo rosso aranciato.
La polpa è di colore bianco crema, di tipo fondente e dal sapore dolce che vira all’acidulo. E’ la prima che si raccoglie a metà settembre e va consumata in due mesi.  

CALVILLA Frutto allungato con polpa acidula molto compatta; varietà che soffre alcune malattie

DOMINICI Originaria di Bricherasio, porta mele di pezzatura grossa, con buccia leggermente ruvida, di colore giallo verde screziata di rosso. La polpa è croccante, di colore bianca/crema e dal sapore acidulo aromatico. Si raccoglie verso la fine di ottobre.

GAMBAFINA Frutto leggermente schiacciato con un peduncolo sottile e lungo: da qui deriva il suo nome… Bel rosso intenso, che si diffonde anche nella parte esterna della polpa, friabile e fondente.

GRIGIA DI TORRIANA (RUGGINE) Prende il nome dalla frazione del comune di Barge di dove è originaria. Buccia dorata, forma schiacciata, polpa friabile, decisamente simile alla renetta, ma di gusto contrario: la Grigia è una mela dolce, non nauseante, ottima anche al forno.

MAGNANA Gusto acidulo, polpa croccante, buccia gialloverde screziata di rosso, con le sue tipiche lentiggini si raccoglie a inizio novembre ma acquista in bontà dall’anno nuovo in poi.

RUNSE’ Insieme alla Grigia di Torriana, è la più richiesta tra le antiche mele. Buccia verde striata di rosso intenso, polpa compatta, sugosa, acidula, profumata, si conserva come la Magnana fino a primavera. E’ ottima per la trasformazione in succo